I semi della distruzione spesso germogliano nei primi 100 giorni. Essere cosciente delle principali cause del fallimento da parte dei CEO e cercare di evitare queste trappole faciliterà la tua assimilazione. I CEO stessi identificano le 10 trappole più insidiose per i primi 100 giorni:
1. Fissare aspettative non realistiche
Dice Jeff Killeen, della Globalspec: “La trappola più comune per un nuovo leader è di volere fare così tanto e così velocemente, che prometti troppo e ti impegni poco.”
2. Decisioni avventate contro “Analisi Paralisi ”
Nei primi 100 giorni i CEO hanno più libertà di agire, ma deve trattarsi di azioni ragionate. Alan Lacy, CEO della Sears, dice: “Se puoi risolvere una cosa velocemente ed in modo appropriato, allora fallo. Ma se agisci solo per agire, o ti pronunci in modo prematuro, potresti impedire il tuo progresso.”
3. Fare il saputello
Il pericolo per coloro che sanno tutto è che in realtà non sanno cosa non sanno. Pat Lusso conosceva bene la Lucent Technologies quando tornò alla società come CEO, ma decise comunque di simulare un’ignoranza dei fatti. “Credevo che prima di fare la mia valutazione sulle cose che erano più o meno cambiate, l’atteggiamento più giusto ero quello di non alzare di troppo la voce.”
4. Vivere nel passato
Sebbene tu sia stato nominato CEO, grazie alla tua comprovata esperienza, non devi avere la presunzione che ciò che ha funzionato in passato, debba funzionare anche nella nuova organizzazione. Allo stesso modo, non cadere nella trappola di adottare il budget del tuo predecessore. Hai bisogno di tempo per valutare per te stesso il talento e le risorse di cui necessiti per realizzare i tuoi piani.
5. Torri d’
Kevin Sharer della Amgen dice: “Tutto ti isola in questa posizione. Sei circondato da persone che vogliono solo vederti soddisfatto. E spesso non riesci ad avere un feeling per ciò che sta accadendo. Se non lotti contro l’isolamento, resterai isolato.”
6. Soffocare il dissenso
Una delle trappole per i nuovi CEO è di soffocare il dissenso creando un clima di paura. In tale ambiente sopravvivranno solamente i mediocri, poiché le persone di talento andranno subito via. Soffocare il dissenso ti potrebbe costare la perdita delle migliori risorse.
7. Sindrome del salvatore
Una brutta trappola è quella di tentare — e credere che sarai in grado di — fare tutto da solo. Come fa notare Jim Kilts, CEO della Gillette: “Tu puoi essere al commando, ma alla fine sono sempre le persone della società che devono produrre i risultati.”
8. Non riconoscere subito le vere fonti di potere
Non ignorare le “regole non scritte” circa le redini del vero potere. Talvolta può sembrare che il CdA ti abbia dato un mandato, ma se il vero potere è altrove, non tentare di fare troppo, troppo in fretta. Valutare la vera fonte del potere è fondamentale nei primi giorni, ma è importante anche riformulare tali valutazioni mentre vai avanti.
9. Combattere le battaglie sbagliate
Scegliere le priorità in modo erroneo e concentrarsi sulle grandi cose a scapito delle più piccole è un errore comune, come spiega Lawrence Summers, Presidente della Harvard University: “C’è una tendenza all’inizio del mandato di pensare che sia più importante essere visibile e frequentare cene e funzioni pubbliche, piuttosto che concentrarsi sul business. Ad essere sincero, fossi stato alla mia scrivania a rispondere alla posta elettronica, sarei stato sicuramente più efficace.”
10. Mancare di rispetto verso il tuo predecessore
Avverte Leo Platt, ex-CEO della Hewlett-Packard: “Ci sono tanti stupidi errori che un nuovo CEO può commettere, ma uno dei più comuni è di dare la colpa al tuo predecessore per tutto quello che non funziona. Si dimentica, che quasi tutte le persone presenti all’arrivo del nuovo CEO, abbiano lavorato anche per il precedente CEO e probabilmente abbiano conservato dei sentimenti o legami di lealtà nei suoi confronti.”