Linus, il famoso personaggio dei cartoni animati, pulisce solamente la parte davanti delle sue scarpe, perché non gli importa di quello che le persone pensano di lui quando esce dalla stanza. Ma lui è fortunato. In azienda, invece, soprattutto a livelli senior, il modo in cui lasci un lavoro è ugualmente importante al modo in cui cominci.
In generale è preferibile non pensare mai a quando e come trascorreremo gli ultimi giorni nella nostra azienda. Comunque, una uscita ben gestita può tornarti utile più avanti nella tua carriera.
Lo scenario ideale è lasciare una posizione quando sei tu a scegliere e perché ti sembra la cosa migliore, ma ricordati che essere al posto giusto al momento giusto non succede solamente grazie al destino. Devi tenere gli occhi e le orecchie ben aperte a cogliere quei segnali di cambiamento nella tua societa’ e nel tuo settore che potrebbero avere un impatto su di te.
Riconosci quando è il momento di andarsene
Maggiore è il preavviso, più preparato sarai nel programmare il tuo prossimo passo di carriera e comunque eviterai che ti sia imposto dagli altri. Se l’obiettivo principale della tua strategia di uscita è essere pronto con qualcosa di meglio in mano, devi imparare a prevenire il cambiamento e a leggerne i classici segnali.
E' consigliabile avere costantemente “sintonizzate le antenne”, per captare qualsiasi sviluppo che potrebbe avere un’influenza sulla tua posizione nell’arco dei prossimi 6 - 12 mesi.
Essere sensibili alla performance della societa’ comporta il tenere in considerazione la “Me stesso S.p.A., diventando il CEO della tua carriera”. E' consigliabile organizzare regolarmente delle revisioni di performance con i tuoi capi per assicurarti di essere sulla strada giusta e per registrare un allarme tempestivo circa eventuali problemi.
Devi anche mantenere i contatti al di fuori, ossia mantenere contatti con altri networks, come per esempio associazioni di Alumni e di professionisti e soprattutto con le persone chiave nel tuo settore.
Includi fra questi anche i cacciatori di teste. I consulenti si ricordano delle persone che hanno “perso tempo” ad aiutarli, ed un giorno forse sarai tu ad avere bisogno di loro.
Tutto cio’ ti dara’ dei segnali su quando è il momento giusto di andarsene, anche se prendere la decisione di lasciare una posizione è sempre difficile. Fa parte della natura umana aspettare un po’ di piu’ e quando le cose vanno bene non è sempre chiaro vedere le situazioni in una prospettiva a lungo termine.
Niente uscite drammatiche
Una volta deciso di andare via, qual'è il modo migliore per gestire l’uscita? E’ importante mantenere la tua professionalita’ sotto tutti gli aspetti, a prescindere da quanta voglia hai di andartene. Tutto inizia con il modo in cui annunci la tua uscita.
L’obiettivo non è farlo di sorpresa ma alleggerire il colpo. La regola d’oro per andare via è di disattivare le potenziali conseguenze che potrebbero danneggiare il percorso della tua futura carriera.
Una tecnica è chiedere un meeting il piu’ presto possibile e discutere il perché delle scelte di carriera. Normalmente il tuo capo apprezzera’ il preavviso.
Stai gestendo la fine di un rapporto; per quanto possa essere tesa la situazione, evita sempre di fare commenti che attengono alla sfera personale.
Anche i dirigenti possono cadere in questa trappola. Non devi mai cogliere l’occasione di dire a qualcuno quello che pensi veramente di lui, perche’ il mondo è piccolo e i tuoi commenti torneranno come un boomerang.
Un candidato aveva avuto un forte contrasto con il suo capo quando aveva deciso di lasciare la sua banca per unirsi ad un competitor. Quattro mesi più tardi, la banca acquisì la sua nuova azienda ed egli sapeva di essere nei guai. Con la contiguità dei diversi settori, è necessario mantenere rapporti sempre positivi e sani. Sii positivo e sarai premiato.
Ricordati che il modo in cui ti comporti con i superiori e colleghi durante la tua uscita sara’ spesso citato quando verranno prese referenze su di te. I consulenti spesso utilizzano un approccio a 360 gradi. Contatteranno molte delle persone con cui hai lavorato, e quindi devi pensare bene all’impressione che lasci sulle persone.
Comportati allo stesso modo quando la decisione non è tua
Questo diventa ancora piu’ importante quando un cambiamento di carriera ti viene imposto. Alcuni di noi hanno sperimentato il dolore di essere licenziati. In questa situazione è importantissimo mantenere la tua professionalita’ in modo che le persone si ricordino di te positivamente.
Potresti avere dei risentimenti verso la tua societa’, ma non li devi mostrare. Anche se vuole dire stringere i denti, cerca di rimanere positivo. Ricorda che questo potrebbe essere l’ultimo ricordo che le persone avranno di te e quindi segui lo stesso consiglio come se stessi andando via per tua scelta.
Non andare via a mani vuote
Ci sono dei consigli pratici per affrontare lo shock di essere licenziato, a parte l’ormai conosciuto outplacement. Chiedi delle lettere di raccomandazione prima di lasciare il tuo datore di lavoro, una tattica che crea del positivo da una situazione negativa.
Cio’ dà alle persone l’occasione di fare qualcosa per aiutarti e tu lasci il palazzo con qualcosa di piu’ tangibile che la loro comprensione.
Negozia l’uso delle strutture aziendali della societa’ per incominciare la tua ricerca per un’altra posizione. Il tuo obbiettivo piu’ importante e’ il momentum di carriera, e quindi devi utilizzare le tue competenze anche mentre stai cercando un posto, per esempio facendo consulenza (anche gratuitamente).
Allo stesso tempo, devi cogliere l’occasione per “nutrirti” in altri modi, come per esempio imparare qualcosa di nuovo, ristrutturare la tua casa, o semplicemente passare piu’ tempo con la tua famiglia. Devi potere vedere questa esperienza come un momento costruttivo nella tua vita.
Dimostra che sei un Professionista
Chiunque puo’ iniziare un progetto. Il vero test della professionalita’ è il modo in cui lo si termina. Se è stata una tua decisione andare via o meno, devi comunque a te stesso trasmettere un approccio positivo durante i tuoi ultimi giorni in azienda. Tra cacciatori di teste la domanda fondamentale nel prendere le referenze è la seguente: Vorresti lavorare con quella persona di nuovo?”. Per essere sicuri che la risposta sia si’, molto dipende da come gestisci la tua uscita.
Come uscire in modo professionale
Ricordati che il modo in cui lasci la posizione avra’ un impatto sulle persone con cui hai lavorato, e che non avrai una seconda chance per rimettere le cose a posto. Alcuni consigli:
- Organizza delle revisioni regolari di performance per assicurare che sei sulla strada giusta
- Rimani in contatto al di fuori del tuo ruolo e tieni gli occhi aperti per eventuali cambiamenti
- Pianifica una uscita “dolce”, imposta una linea di condotta e seguila fedelmente
- Chiedi delle lettere di referenze dai tuoi superiori e colleghi prima di andare via
- Ricordati che potenzialmente tutti sono dei referenti
- Non bruciare i ponti o andare sul negativo, qualunque siano le circostanze