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Italia 2011 Board Index

novembre 2011

Il Board Index Italia, arrivato alla sedicesima edizione, fornisce un ampio quadro delle caratteristiche e del funzionamento dei Consigli di Amministrazione delle prime 100 società italiane in ordine di capitalizzazione al 1° marzo 2011, incluse le 38 maggiori dell’indice FTSE Mib.

Il quadro di insieme che emerge ci mostra come, seppur lentamente, si cominci in generale a trarre beneficio da un atteggiamento più attento della business community, dal dibattito sulle tematiche di corporate governance, e da alcune modifiche normative e regolamentari che sono intervenute di recente. Fra queste ricordiamo il nuovo testo dell’articolo 7 del Codice di Autodisciplina, il decreto legislativo 27/2010 ed infine la legge Golfo — Mosca relativa alla parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo.

Inoltre sottolineiamo con apprezzamento il contributo importante fornito al dibattito sulla materia, dall’iniziativa dell’ENI che ha portato alla definizione di 35 proposte, normative o di autodisciplina, mirate al miglioramento dell’efficienza del sistema italiano di corporate governance e dal lavoro intrapreso dal Comitato di Corporate Governance focalizzato sull’aggiornamento del Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Siamo certi che tutta questa evoluzione in ambito normativo e di autodisciplina sprigionerà il suo pieno potenziale negli anni a venire.

In un quadro ad oggi ancora piuttosto statico emergono per fortuna alcuni specifici segnali positivi nella governance di un buon numero di società che vale la pena sottolineare: la maggiore partecipazione degli azionisti alle assemblee societarie; la crescente informativa sulle politiche e sui pacchetti retributivi dei manager; il maggior ruolo dei Comitati, in particolare di Controllo Interno e per le Remunerazioni e, più in generale, dei Consiglieri indipendenti.

Non possiamo però dirci soddisfatti della fotografia che emerge dalle approfondite analisi da noi effettuate, rimanendo immutati gli elementi strutturali di contesto, quali ad esempio l’assetto azionario delle imprese italiane, la forte presenza dello Stato in alcuni settori, la modesta presenza di attori esteri in Italia, il ruolo limitato degli investitori istituzionali e non da ultimo l’assenza di un processo strutturato di scelta dei Consiglieri.

Al fine di favorire una riflessione sulla governance delle imprese italiane, vi invitiamo ad approfondire la lettura del Board Index Italia 2011, dove abbiamo indicato le principali criticità che a nostro avviso condizionano negativamente la valorizzazione del ruolo e del contributo del Consiglio di Amministrazione nella gestione aziendale : Succession Plan, composizione del Consiglio, il processo di autovalutazione, i compensi del top management e degli Amministratori, il numero medio degli incarichi ricoperti da ogni Sindaco.

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